Qual è lo stato dell’arte della comunicazione in Italia?

Da uno studio di KW Digital in collaborazione con Lundquist sulla comunicazione corporate online delle 100 aziende italiane a maggior capitalizzazione, dove troviamo sul podio Eni, Telecom Italia ed il Gruppo Hera, ne esce una buona capacità di presentarsi e fornire informazioni su risultati finanziari e governance, nonché un miglioramento di alcuni aspetti della user experience, ma mancano ancora capacità di creare storytelling coerenti che trasmettano messaggi e valori di brand in una narrazione strutturata e fruibile dagli utenti.

 Story… what?

Cresciuto esponenzialmente negli ultimi anni, lo storytelling è la capacità di raccontare qualcosa agli altri in maniera efficace, coinvolgendo il pubblico in una storia vera fatta di emozioni, persone, vittore e sconfitte, con l’obiettivo di rendere personali le fredde relazioni tra chi vende e chi compra.

Sempre più spesso lo storytelling viene utilizzato per raccontare come è nato il brand, le idee dietro ai prodotti e servizi offerti, le storie umane che ci sono dietro: ogni azienda ha al suo interno un enorme potenziale di storie da raccontare. L’obiettivo è quello di fare in modo che il pubblico possa identificarsi nel messaggio veicolato in modo da portarli ad acquistare un prodotto non tanto per il prodotto in sé, quanto per la storia che quel prodotto racconta.

Emblematico è il caso Apple: pioniere nell’utilizzo dello storytelling a scopo promozionale, questo brand ha modellato il suo stile comunicativo sulle persone, le storie, le emozioni. Inserisce i suoi prodotti in contesti reali e scene di vita quotidiana dimostrando come i loro prodotti migliorino la vita.

Raccontarsi implica la creazione di una relazione più umana con i propri clienti, basata innanzitutto sui valori di cui l’azienda si fa portatrice e poi sui prodotti e servizi che offre.

Sul web possiamo trovare diverse possibilità narrative: video, immagini, timeline sui social network… tutto quello che può ricostruire storie verosimili sarà utile a trovare soluzioni stilistiche funzionali.

Lo storytelling è uno strumento molto importante per creare relazioni forti e durature con i propri fan, perché raccontare una storia è molto diverso da decantare le lodi di un proprio prodotto o servizio: il racconto elimina la distanza tra brand e consumatore, umanizza l’immagine e stimola il dialogo. Raccontando la tua storia, al posto di dire “compra questo prodotto” stai dicendo” ti racconto come è nato questo prodotto“.

Per Seth Godin, scrittore e imprenditore che analizza l’uso dello storytelling nel marketing, una grande storia:

  • E’ vera, non nel senso che è realmente accaduta, ma che è coerente.
  • Fa promesse audaci e deve mantenerle.
  • Dà indizi, ma rivela poco. Evoca, ma non dice.
  • Ti colpisce immediatamente. Le prime impressioni sono quelle che contano.
  • Non parla al nostro lato logico, ma ai nostri sensi.
  • Non è una storia per tutti, ma si rivolge a un pubblico specifico, accomunato da una medesima visione del mondo
  • Non insegna nulla di nuovo. E’ d’accordo con le credenze del pubblico e lo rassicura.