Fino a qualche settimana fa erano le lattine di Coca Cola ad andarsene in giro con il nostro nome stampato sopra o ad esortarci a condividerle con amici e parenti. Dopo l’enorme successo riscosso dal gigante americano, le menti del marketing nostrano hanno deciso di cavalcare il trend, applicando l’idea alla crema spalmabile di bandiera: è nato così “Nutella sei tu”, la personalizzazione delle confezioni di Nutella, con etichette che possono essere “emesse” anche su richiesta.

Senza voler valutare il grado di “originalità” della strategia di marketing – su cui è già stato detto abbastanza – bisogna ammettere che, confermando le aspettative, la riproposizione del meccanismo virale di Coca Cola ha funzionato, portando in breve tempo un boom di richieste in Spagna, Belgio e Francia, dove la campagna è stata proposta in anteprima rispetto all’Italia. I risultati italiani sono ancora incompleti, ma anche in questo caso la strategia sembra aver centrato il bersaglio.

Vediamo insieme gli elementi del successo di questa campagna, che possono essere anche  applicati, in piccolo, alle nostre esigenze di promozione e comunicazione.

1.  Studio del target di riferimento. Capire come è composto il proprio target è il primo, indispensabile passo per creare campagne appropriate, che generino viralità.

2. Storytelling. Creare storie intorno al prodotto, immergere gli interlocutori in un universo narrativo rendendoli protagonisti di quell’universo.

3. Gratificazione dell’utente. L’utente viene coinvolto in prima persona nella costruzione della promozione del marchio, partecipando con l’esposizione della sua stessa identità, che viene accostata ai prodotti del brand, ad esempio:
– Il prodotto viene personalizzato con il “nome” di chi acquista o di chi ne è fatto omaggio, come nel caso Coca Cola/Nutella
– Gli utenti sono invitati a fotografarsi mentre indossano/utilizzano il prodotto stesso
– Il brand stimola la “creatività” degli utenti invitando a fotografare e condividere ciò che si riesce a costruire a partire dal prodotto, lanciando a volte veri e propri contest (è il caso, di grandissimo successo, di Lego).

4. Stimolo della condivisone. Per rendere un contenuto virale, e quindi far sì che si diffonda tramite la condivisione, bisogna toccare i tasti giusti, ad esempio:
– lanciare un’idea che ingeneri stupore o divertimento.
– far sì che il contenuto tocchi emotivamente le persone, il loro vissuto e i loro sentimenti, le cose che gli sono familiari, i rapporti affettivi e sentimentali.

5. L’idea vincente è un’idea semplice, che può essere compresa dal maggior numero di persone.

6. L’inserimento nella campagna di uno o più testimonial, sfruttando l’effetto traino di questi.

7. L’aggancio con blog seguiti e influencer che parlino della campagna all’interno dei propri spazi sul web.

Continuate a seguirci per avere tante idee e spunti per il vostro web marketing…!