Su Instagram è in atto una piccola rivoluzione che va avanti da qualche mese. Nato come social su cui condividere foto, sdoganando i “filtri” e facendosi sentire tutti un po’ più fotografi, negli ultimi anni Instagram si è plasmato a immagine e somiglianza della creatura di Zuckenberg che lo ha acquistato nel 2012.

Dopo quattro anni di relativa calma, il 2016, con la versione 9.0, è stato davvero un anno di grandi cambiamenti per uno dei più popolari social al mondo. La prima parte della rivoluzione è iniziata ad agosto: Instagram ha inserito la possibilità di introdurre account aziendali e soprattutto ha lanciato le “Stories”. Una risposta di Facebook al crescente successo di Snapchat, social molto popolare tra i millennials che rischia di portare via una bella fetta di pubblico a Palo Alto.

Nei giorni scorsi sono state lanciate nuove funzionalità. Tre, in tutto. La più appetibile per le aziende è il “see more”. In questa sezione è possibile inserire un url navigabile in fondo ad una storia con un link. Una soluzione molto interessante per le imprese che si vogliono dotare di un profilo e sfruttare le nuove funzionalità del social.

Altra opzione è Boomerang: fotografie in rapida successione che diventano un loop, un’ulteriore funzione che può essere sfruttata in ambito commerciale. Infine Instagram ha inserito la possibilità di taggare le persone nei propri video. Funzioni molto interessati che fanno di Instagram uno dei canali migliori per fare impresa e creare una community attiva attorno al proprio business, specie se si vuole intercettare il pubblico più giovane.