Mancano pochi mesi alla rivoluzione dei domini personalizzati e già si parla di un boom senza precedenti, che di qui a qualche anno cambierà per sempre le nostre abitudini sul web.

Un po’ di storia
Tutto è iniziato nel 2011 quando l’Icann (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers), l’ente internazionale no-profit che si occupa, tra l’altro, di assegnare gli indirizzi IP e gestire il sistema dei domini, decise di liberalizzare il mercato di questi ultimi dando la possibilità a chi ne avrebbe fatto richiesta di utilizzare un suffisso personalizzato per il proprio indirizzo web, al posto dei generici .com, .org, .it ecc.
Questo ha dato il via ad un  proliferare di .book, .pizza, .like, .nike e moltissimi altri, in base alle categorie merceologiche interessate.
Tra i vantaggi figura certamente un rafforzamento dell’identità del brand e un migliore posizionamento nei motori di ricerca.

Oggi
Stando a quanto affermano gli amministratori di Icann entro Natale i primi indirizzi personalizzati saranno on line. Tra le principali innovazioni portate dalla liberalizzazione, ci sarà quella dei domini registrati in caratteri alfabetici non latini (per ovviare al problema di tutti quei paesi in cui non esistono tastiere con caratteri latini).

Per avere un indirizzo personalizzato è necessario fare domanda all’Icann che ne valuta la pertinenza, dopo aver controllato i dettagli finanziari e tecnici facenti riferimento all’organizzazione o la compagnia richiedente.

Alcuni dei nuovi indirizzi personalizzati

Grandi aziende:

.nike, .facebook, .windows, .canon, .google .microsoft, .apple, .calvinklein, .cartier, .playstation, .cloud (di Aruba), .gucci, .lamborghini, .praxi, .bnl,  .ferrero

Mete turistiche:

.amsterdam, .catalonia, .capetown, .barcelona, .corsica, .berlin

Ristorazione:

.restaurant, .recipes, .cafe, .beer, .soy, .pizza

Intrattenimento e cultura:

.tickets, .theatre, .art, .video.

Sport:

.soccer, .baseball, .basketball, .tennis.