bacchiddu

 

di Alessandro Montanari

Paola Bacchiddu di professione comunica. Più precisamente è capo comunicazione della lista Tsipras, schierata ben a sinistra dello scacchiere politico e ricca di personalità della “società civile” (da Ivano Marescotti a Barbara Spinelli) ma con poca visibilità mediatica. Se persino Berlusconi fatica ad ottenere spazio nel derby Renzi-Grillo, figurarsi mister Tsipras. La Bacchiddu, così, ha deciso di immolarsi per la causa: ha pubblicato sul proprio profilo una sua foto in bikini e ha scritto, papale papale: “E’ iniziata la campagna elettorale e io uso qualunque mezzo. Votate L’altra Europa con Tsipras“.

Che dire? Geniale. Prima sono piovute fortissime critiche della sua stessa parte politica, come era prevedibile. Poi, però, la reazione è stata esponenziale: migliaia di selfie in bikini (e qualcosa di più) per solidarizzare con Paola hanno inondato il web. Per riflesso, ora si parla della lista Tsipras anche se le polemiche rimangono.
Lorella Zanardo, ad esempio, autrice del documentario “Il corpo delle donne” – in cui si stigmatizza l’uso dell’immagine femminile nei media – è candidata proprio con questa lista. All’intervistatore che la chiamava per chiederle un parere sul caso ha risposto così: “Ho 56 anni, due master, ho un programma per i diritti delle donne di grande impatto. Nessuno parla di noi. La nostra presenza sui media è pari allo 0,02 per cento e lei mi telefona per il culo della Bacchiddu. No, scusi, ma non ho nulla da commentare”. Ora la presenza sui media è aumentata. Se poi i selfie si tradurranno in un numero di voti sufficiente a superare lo sbarramento è un’altra faccenda.