Per molti Tumblr è ancora il “cugino” meno fortunato di Twitter, ma le aziende stanno prendendo coscienza delle sue potenzialità e c’è chi giura che a breve, soprattutto dopo il suo acquisto da parte di Yahoo,  diventerà la nuova frontiera del marketing.

Vista la sua crescita negli ultimi tempi e le rosee prospettive per il futuro potrebbe essere utile conoscerlo un po’ più da vicino e capire in che modo può supportare le nostre attività di business.

Tumblr è una piattaforma di microblogging semplice da utilizzare e completa: consente di pubblicare immagini, testi, video, album fotografici, link e di interagire con gli altri utenti con “mi piace” e condivisioni (reblog). Inoltre dà la possibilità di personalizzare il layout e i temi.

Proprio la funzione di reblog offre un importante vantaggio in termini di posizionamento del brand nei motori di ricerca, perché i contenuti che pubblichiamo e che vengono rebloggati (condivisi) menzionano automaticamente la loro fonte, consentendo la diffusione virale del nostro marchio.

Le community su Tumblr nascono intorno ad argomenti specifici. Un buon modo per utilizzarlo è dunque quello di individuare l’essenza della propria attività e costruirle intorno dei post che diano agli utenti idee e ispirazioni in merito a quello specifico argomento, cercando di rimanere coerenti nel tempo. Tra i contenuti fotografici pubblicati si possono inserire anche immagini che riguardano il dietro le quinte della propria attività: la realizzazione di un prodotto e/o il suo utilizzo, i dipendenti mentre lavorano, gli indizi fotografici che preannunciano un prodotto nuovo che si sta per lanciare sul mercato.

Per rendere i post più facilmente rintracciabili dagli utenti non bisogna dimenticare di fare buon uso dei tag che, alla maniera di Twitter, li raggruppano per argomento.

Secondo uno studio recentemente pubblicato da Simply Measured, sembra che Tumblr dia ottimi risultati nella diffusione dei contenuti: i 675 post brandizzati analizzati hanno prodotto in un mese  987mila note (oltre 1460 per post) ed oltre 107mila reblogs.  Un risultato non di poco conto, che pone sempre più questa piattaforma all’attenzione delle aziende e prefigura interessanti sviluppi. Da tenere d’occhio!