Che sia davvero la prima vittoria del popolo della rete?

Che sia davvero che un brand importante come l’Algida abbia ascoltato i suoi fan e deciso di premiarli per l’engagement dimostrato?

La storia è questa: all’apice del suo successo, Algida decide di ritirare il Winner Taco dal mercato, il gelato confezionato dalla forma fuori dal comune commercializzato in Italia dal 1998.

E’ l’inizio della fine.

I fan del gelato si scatenano ed iniziano una movimentazione sul web probabilmente senza precedenti.

La pagina Facebook di Algida viene letteralmente invasa da post, fotografie, montaggi, commenti di milioni di persone che reclamano il ritorno del WinnerTaco. Nasce la pagina facebook “Ridateci il winner taco” con quasi 10 mila fan. Ogni operazione di marketing viene boicottata, la comunicazione deviata sempre e solo verso una sola questione: i consumatori rivogliono il gelato a forma di sandwich!

Ed oggi, dopo anni di assenza dai frigoriferi, Algida annuncia il ritorno del WinnerTaco.

Un segnale era apparso ieri sulla pagina ufficiale dell’azienda, con la foto di un’orma di un orso sulla neve, chiaramente poco equivocabile dai fan accaniti del Taco.

I commenti sono cominciati a piovere numerosissimi, da chi chiede all’azienda di non scherzare con i sentimenti dei consumatori, a chi annuncia di “mettere incinta la ragazza” se il gelato effettivamente tornasse sul mercato, passando per chi, più pragmatico, identifica la mossa come “la più giusta da quando esiste il marketing”. Di seguito poi è apparso un profilo twitter @ilwinnertaco, e stamattina Roma si è svegliata con un WinnerTaco gigante istallato a Ponte Milvio. La notizia ha già, ovviamente, fatto il giro dei social network, portando l’hashtag #winnertaco tra i trending topic di twitter nella giornata.

Ma agli occhi di addetti al marketing e alla comunicazione, la domanda più interessante rimane una: i prosumer, l’evoluzione dei consumatori verso una forma attiva che comunica con il brand, hanno veramente influito sulla strategia industriale di una multinazionale?

L’Algida ha veramente modificato la propria linea produttiva per ascoltare e far felici i propri clienti?

Certo, nessuno può mettere la mano sul fuoco riguardo al fatto che non si tratti di una strategia di marketing sul lungo periodo studiata a tavolino dall’azienda per creare rumore attorno al brand, ma allo stato dei fatti, possiamo cominciare a parlare, forse, di una prima vittoria su scala nazionale dei consumatori verso un’azienda!